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Il GRUPPO BRUSCO nasce nel 1997 da due ragazzi e due ragazze che frequentano da molti anni la CURVA NORD: MAX ( IL MORO ), DARIO, SILVIA mora e SILVIA riccia. Vista la costante presenza, i quattro decidono di esporre uno striscione, ma non sanno quale nome dare a questo piccolo gruppetto. Di li a poco fanno amicizia con un gruppo di ragazzi di Crema (ROBY,  MATTEO ed altri) che tutte le domeniche seguono l’INTER a Milano ed il numero di ragazzi e ragazze aumenta. Per rendere piacevole il pre-partita si decide di portare ad ogni partita, oltre al THC, anche del vino e del salame. E’ da un amore del MORO per il LAMBRUSCO che nasce l’idea per il nome del gruppo.

Detto fatto la mamma del moro confeziona lo striscione che su uno sfondo nero e azzurro, con ai lati la bandiera dell’ITALIA e lo stemma di MILANO, reca scritto in bianco:

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 Durante l’annata calcistica 97/98, al gruppo che, conta ormai più di dieci persone, si aggiungono altri personaggi, di cui troverete notizie in un’altra pagina di questo sito. Infatti arriva prima CARLO,  poi IVAN e CAMILLA, poi TEO FRANCY e MAX, ed ancora CRISTIANO e SILVIA. Ma la vera svolta arriva dall’amicizia con un gruppo di ragazzi di Arese ( PIERINO, TOMMY, IL FRUSTA, FOGGIA, RESCIO ed altri ancora ), che da tempo si posizionano vicini al nostro striscione ( sulla transenna dell’uscita del secondo anello verde, proprio sopra la Brianza Alcoolica. L’amore per i colori è forte, gli interessi nel pre gara sono gli stessi, il Brusco aumenta ( tre boccie da 1,5 litri a partita ) il THC anche.

Ora finalmente siamo un vero gruppo ed ogni domenica siamo in 25/30 a tifare INTER. Qualche cena in trattoria e qualche trasferta occasionale fino alla mitica trasferta di parigi che facciamo solo in 20 per la fatica a reperire i biglietti.

Facciamo uno stendardo in milanese ( MOVES BAGAJ ), di incitamento ai ragazzi in campo e non facciamo mai mancare le torce per le partite notturne ( noi stiamo sempre attenti a non bruciare nessuno e a non tirarle in campo ).

Ormai sono più di tre anni che vediamo insieme le partite e tra noi si può dire sia nata una vera amicizia, che va anche oltre la vita di curva.